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Eiaculazione ritardata maschile

L’eiaculazione ritardata è una disfunzione sessuale che consiste nella totale incapacità o grande difficoltà da parte dell’uomo di raggiungere l’orgasmo, e quindi di eiaculare, nonostante sia avvenuta una stimolazione sessuale normalmente sufficiente a portare l’uomo al punto di piacere massimo.

Il problema di chi soffre di eiaculazione ritardata, non è raggiungere un’erezione solida e duratura, ma il non riuscire a “concludere”. Solitamente un rapporto sessuale dura in media 7 minuti, gli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata, invece, possono protrarlo per due o più ore. In genere, però, si tratta di rapporti che durano in media 30-45 minuti. Comunemente è il/la partner a desiderare la fine della penetrazione, il conseguente disagio e frustrazione possono far perdere a quest’ultimo l’eccitazione e nella donna, la lubrificazione, rendendo la penetrazione dolorosa. L’incapacità eiaculatoria può essere cronica, se la si è sperimentata sin dai primi rapporti sessuali, oppure acquisita se il problema si è sviluppato in un secondo momento. Può essere inoltre generalizzata, quando capita con qualsiasi partner sessuale, o specifica quando si presenta con un partner in particolare. Sebbene la maggior parte degli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata riescano ad arrivare all’orgasmo senza problemi, attraverso la masturbazione, e questo è sicuramente indice della natura psicologica del problema, altri non giungono ad eiaculare neppure masturbandosi, in questo caso è chiaro che il problema avrà natura fisica. L’aneiaculazione quando si è giovani è spesso visto come un elemento di forte “popolarità” nella platea femminile, grazie al fatto che al contrario dei propri coetanei, si riesce a far durare il proprio rapporto più a lungo. Con il tempo, però e soprattutto quando si entra in una relazione stabile, l’eiaculazione ritardata può generare più di qualche problema. Il/la partner potrebbe provare un forte senso di frustrazione nel vedere che il proprio partner non riesce a “venire” durante il rapporto sessuale e generalmente se ne attribuisce la colpa. Senso d’inadeguatezza, bassa autostima, dubbi sull’identità sessuale del proprio partner sono conseguenze che possono ledere al rapporto di coppia. Al contrario, potrebbe svilupparsi un senso di risentimento nei confronti del partner tale da lasciare quest’ultimo.

Per quanto concerne l’uomo, sensazioni quali senso di inadeguatezza, ansia, frustrazione possono portare ad un problema di disfunzione erettile (impotenza) o addirittura all’astensione dal sesso. Inoltre, è spesso difficile parlare di questo problema. Gli studi recenti hanno, infatti, dimostrato una certa reticenza nel sesso maschile a comunicare con la propria partner o con uno specialista, tant’è che la maggior parte degli uomini che soffrono di anorgasmia maschile, si rivolgono ad un esperto, solamente in seguito ad un divorzio o qualora si voglia concepire un figlio assieme alla propria partner. L’eiaculazione ritardata è la terza più comune disfunzione sessuale maschile, essa, infatti, segue la disfunzione erettile (impotenza) e l’eiaculazione precoce. Tuttavia, rispetto a queste, riguarda una percentuale molto esigua di uomini, ciò spiega perché sull’argomento vi siano pochi studi ed informazioni. Negli ultimi anni gli studi si sono evoluti a causa dell’aumentare del problema tra gli uomini di ogni età, ma soprattutto giovani. Cerchiamo ora di capire quali siano le cause dell’eiaculazione ritardata. Pur non essendo ancora chiare, possiamo dire che esistono alcuni tratti comuni negli uomini che ne soffrono che potrebbero essere indicativi per una possibile spiegazione. Per quanto concerne l’eiaculazione ritardata di origine fisica, se nemmeno durante la masturbazione si riesce ad eiaculare, è bene rivolgersi al proprio medico o specialista, quanto prima. Potrebbe, infatti, trattarsi di un’infezione al tratto urogenitale o di una patologia più grave. A volte essa può essere la conseguenza dell’utilizzo di particolari farmaci, come gli antidepressivi; oppure potrebbe derivare dall’abuso di droghe leggere ed alcool. Alle volte, invece, può manifestarsi a seguito di una patologia alla prostata, si tratta dell’eiaculazione retrograda, ovvero il liquido seminale viene rilasciato in senso contrario. Lesioni al midollo spinale e al sistema nervoso periferico possono essere ulteriori cause.

Circa l’eiaculazione ritardata di origine psicologica, invece, ricordiamo che in questo caso l’uomo è generalmente in grado di eiaculare durante la masturbazione ma non durante il rapporto. Generalmente i pazienti dichiarano di riuscire ad avere erezioni buone e prolungate, ma di non sentire abbastanza eccitazione fisica e/o mentale durante il rapporto sessuale. Spesso si tratta di uomini che tendono ad avere difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, molto controllati, emotivamente distaccati. L’iper controllo può averli condotti verso ruoli di rilievo, tuttavia possono essere uomini che non riescono ad abbandonarsi al piacere sessuale, soprattutto a causa di paure ed insicurezze, spesso anche sul proprio fisico, di origine adolescenziale. Si può inoltre aggiungere che in alcuni casi i soggetti hanno avuto un’educazione rigida, con una madre che pretendeva di essere sempre “buoni e disponibili” e che ha inculcato nella propria progenie l’idea che il sesso sia qualcosa di “sporco”. Ciò ingenera, secondo gli esperti, una rabbia inconscia e repressa per il sesso femminile: la mancata eiaculazione rappresenterebbe un non concedersi, quale atto di ritorsione. Vi sono poi i casi di abusi sessuali vissuti nell’infanzia o di omosessualità latente. Anche l’eccessivo servilismo nei confronti del partner, la necessità di soddisfarne ogni bisogno e di dare il maggior piacere possibile può avere una forte influenza su tale disturbo. In tutti questi casi, una terapia psicologica accurata è la soluzione necessaria: bisogna ristabilire un senso di fiducia nei confronti del mondo femminile, nonché la capacità di affermare bisogni, esigenze e desideri di fronte a quelli del partner.

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